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Abstract :
[it] L’intervento si concentrerà sulle figure del doppio come chiave interpretativa del romanzo postumo di Goliarda Sapienza, "L'arte della gioia" (1994, 2008). Dall’alternanza della voce narrante (Modesta adulta/Modesta bambina; narratore omodiegetico/narratore eterodiegetico) alle ricorrenti notazioni chiaroscurali fino ad arrivare alla dialettica spaziale tra “dentro” e “fuori”, la duplicità si rivela elemento strutturale del romanzo e rende conto dell’ambivalenza della protagonista. Ora vittima ora colpevole, ora personaggio “corporeo” ora figura più intellettuale, Modesta rappresenta la vitalità della contraddizione e sfugge, come il romanzo di cui è protagonista, a ogni tentativo ermeneutico di sintesi.