[it] Che siano usate per curare l’emicrania e i problemi di fertilità o per diagnosticare l’epilessia, la fumigazione e la fomentazione sono, nella tradizione medica greca, due tecniche terapeutiche dalle molteplici applicazioni. Se la prima consiste nel direzionare del fumo verso una parte specifica del corpo, la seconda sostituisce a quest’elemento il cosiddetto «bagno di vapore».
L’impiego di tali tecniche, estremamente popolari negli scritti a carattere ginecologico del Corpus Hippocraticum, sembra essere attestato anche in un piccolo numero di papiri greci. Tra questi possiamo annoverare un testimone del III-II sec. a.C., il P.ÄkNo. 1, due testimoni del I sec. d.C., il celebre Anonimo di Londra e il trattato metodico BKT III 19–21, e un testimone del VI sec. d.C., il P.Cair.Masp. II 67141, codice di papiro scritto dalla mano di Dioscoro di Afrodito e contenente due ricette mediche.
In questo contributo ci proponiamo di illustrare il funzionamento della fumigazione e della fomentazione appoggiandoci innanzitutto sulla testimonianza dei papiri greci di medicina. Attraverso un’analisi filologica e comparativa di questi testi, cercheremo di mettere in luce le specificità formali e pratiche delle due tecniche, ricostruendone gli usi terapeutici e le sostanze impiegate. Mostreremo inoltre come questi trattamenti, apparentemente marginali, si inseriscano in una più ampia rete di saperi medici, rivelando aspetti significativi della trasmissione e dell’adattamento della medicina greca nel contesto tardoantico.
Research Center/Unit :
École normale supérieure - Département des Sciences de l'Antiquité École pratique des hautes études - Section Sciences historiques