Reference : ETEROGENEITÀ GENETICA DI NOROVIRUS BOVINI IDENTIFICATI IN ITALIA
Scientific congresses and symposiums : Poster
Life sciences : Veterinary medicine & animal health
http://hdl.handle.net/2268/171263
ETEROGENEITÀ GENETICA DI NOROVIRUS BOVINI IDENTIFICATI IN ITALIA
Italian
Di Felice, Eliabetta [Universita degli studi di Teramo, Facolta di Medicina Veterinaria > > > >]
Di Profio, Federica [Universita degli studi di Teramo, Facolta di Medicina Veterinaria > > > >]
Melegari, Irene [Universita degli studi di Teramo, Facolta di Medicina Veterinaria > > > >]
Ceci, Chiara [Universita degli studi di Teramo, Facolta di Medicina Veterinaria > > > >]
Mauroy, Axel mailto [Université de Liège - ULiège > Département des maladies infectieuses et parasitaires (DMI) > Virologie vétérinaire et maladies virales animales >]
Thiry, Etienne mailto [Université de Liège - ULiège > Département des maladies infectieuses et parasitaires (DMI) > Virologie vétérinaire et maladies virales animales >]
Di Martino, Barbara [Universita degli studi di Teramo, Facolta di Medicina Veterinaria > > > >]
Marsilio, Fulvio [Universita degli studi di Teramo, Facolta di Medicina Veterinaria > > > >]
Jun-2014
Yes
National
V Workshop Nazionale di Virologia Veterinaria
26 juin au 27 juin 2014
Teramo
Italie
[en] I norovirus (NoV) sono piccoli virus a RNA monocatenario appartenenti alla famiglia Caliciviridae. Sulla base dell’analisi di sequenza del gene ORF2 codificante per la proteina capsidica VP1, i NoV sono attualmente classificati in sei genogruppi (G), con GI, GII e GIV responsabili di gastroenterite nell’uomo. Calicivirus enterici morfologicamente simili a NoV umani sono stati identificati per la prima volta in vitelli diarroici nel Regno Unito nel 1978 e in Germania nel 1980. Il sequenziamento nucleotidico dell’intero genoma ha permesso di classificare i NoV bovini (BoNoV) all’interno del genogruppo III in due genotipi, GIII.1 (prototipo Bo/Jena/80/DE) e GIII.2 (prototipo Bo/Newbury/76/UK). I BoNoV hanno una diffusione mondiale con una maggiore prevalenza di virus GIII.2-like. Tuttavia, studi recenti basati sull’analisi nucleotidica a livello della giunzione fra la polimerasi (RdRp) ed il capside, hanno dimostrato la circolazione di ceppi ricombinanti. Nel presente lavoro vengono riportati i risultati di un’indagine per la ricerca e tipizzazione di BoNoV condotta su quattro allevamenti bovini ubicati nelle province di Teramo e Pescara. A tal fine, 104 tamponi rettali collezionati da vitelli asintomatici sono stati sottoposti a nested RT-PCR impiegando due set di primer specifici per BoNoV in grado di amplificare un frammento di 326 bp della RdRp. L’RNA di BoNoV è stato identificato nel 10,5% (11/104) degli animali testati. L'analisi di sequenza ha evidenziato per nove sequenze un’elevata identità nucleotidica (nt) (88-96%) con i ceppi GIII.2-like, mentre per due è stata rilevata la maggiore identità (87-90% nt) con i BoNoV GIII.1-like. Per sette ceppi è stata ottenuta anche una sequenza di circa 750 bp che includeva oltre che la regione parziale della RdRp, la regione 5’ capsidica. Sulla base dell’analisi molecolare, cinque ceppi sono risultati strettamente correlati con BoNoV GIII.2-like, mentre solo uno dei due ceppi con polimerasi GIII.1-like, ha mostrato la maggiore identità nucleotidica nei confronti di BoNoV appartenenti al genotipo 1. Il ceppo 80/TE/IT che possedeva una polimerasi GIII.1-like, a livello capsidico ha mostrato la più alta identità con ceppi GIII.2-like, suggerendo un fenomeno di ricombinazione a livello della giunzione ORF1/ORF2.
Researchers ; Professionals
http://hdl.handle.net/2268/171263

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